Il bonus affitto per chi ha il contratto libero può essere una misura provvidenziale per molti, che permette di recuperare fino a 300 euro. Ecco come fare.
Le spese che ognuno di noi si trova a gestire sono davvero tante, è raro trovare qualcuno che non sia in apprensione all’idea che il mese finisca e siano rimasti ancora pochi soldi. Anche semplicemente fare la spesa al supermercato può richiedere di dover rinunciare a qualcosa, a causa dell’aumento dei prezzi che sta riguardando un po’ tutto. La situazione, come è facile immaginare, non può che essere peggiore quando a questo si devono aggiungere dei costi fissi per la casa, a cui ovviamente non si può soprassedere. Fortunatamente per chi è in difficoltà può essere provvidenziale sapere di poter ricorrere al bonus affitto, disponibile in una forma ad hoc per chi ha sottoscritto un contratto libero.
Non si tratta di un’agevolazione che scatta in via automatica e che è disponibile per tutti, ma che richiede di essere in possesso di determinati requisiti per potersene avvantaggiare. È bene quindi essere pienamente informati su cosa serva, così da poter riuscire a ottenere fino a un massimo di 300 euro, cifra che può rappresentare un piccolo gruzzolo, utile a ridurre la postata dei costi che sono previsti e che devono essere versati al proprietario.
Prendere un appartamento in locazione per alcuni non è il massimo perché non ama l’idea di dover spendere ogni mese una cifra per un’abitazione che, salvo casi eccezionali, non sarà mai propria. A volte, però, si tratta di una scelta quasi obbligata perché si pensa di non restare a lungo in quel posto o perché non si ha la possibilità di aprire un mutuo, in entrambi i casi è però bene valutare le condizioni che vengono previste, in modo tale da non pentirsene a operazione ormai conclusa.
I costi possono comunque diventare spesso insostenibili, per questo l’idea di poter usufruire di un sostegno potrebbe far sentire più leggere tante persone che hanno questa esigenza. È con questo scopo che nasce il bonus affitti, pensato in maniera specifica per chi ha un contratto libero, con un occhio particolare ad alcune categorie. A poterne usufruire sono infatti lavoratori dipendenti che trasferiscono la propria residenza per motivi di lavoro, studenti universitari fuori sede, inquilini di età tra i 20 e i 31 anni e inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale (con contratto a canone libero o concordato).
Il beneficio viene garantito sotto forma di detrazione IRPEF, così da poter rientrare almeno parzialmente dell’importo che si è chiamati a versare ogni mese. I beneficiari possono essere però solo persone che hanno un reddito assoggettato a IRPEF (ad esempio, lavoro dipendente, pensione o lavoro autonomo), mentre sono esclusi gli utenti che hanno redditi con regimi di imposta sostitutivi all’IRPEF, come il regime forfettario per i lavoratori autonomi.
La cifra a cui si avrà diritto non è però uguale per tutti, ma varia a seconda di alcuni fattori: reddito del conduttore, tipologia di contratto stipulato, se a canone libero o a canone concordato e soggetti beneficiari della detrazione. Si possono così verificare due diverse situazioni, a seconda di queste si potrà recuperare un valore differente:
Non è prevista invece alcuna detrazione se il reddito complessivo supera 30.987,41 euro. L’entità varia in base al periodo dell’anno (espresso in giorni) in cui l’immobile è destinato ad abitazione principale. È inoltre suddivisa a seconda dei cointestatari del contratto di locazione dell’abitazione principale. Questo significa che se gli intestatari del contratto sono due coniugi, il bonus affitto sarà pari al 50% ciascuno in base al loro reddito.
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